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Full text of "Qui Pro Quo.Melo-dramma comico in due atti"

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IL 


QUI PRO QUO 


MELO-DRAMMA COMICO IN DUE ATTI 
POESIA 
DI GAETANO ROSSI 


DA RAPPRESENTARSI 


NEL TEATRO COMUNALE 
DI MACERATA 


NEL CARNOVALE 1812 E 1813. 





MACERATA 


DALLA STAMPERIA CORTESI - 


MDCCCXII: 





N.B. La parola pecrilla è verna- 
colo di Trastevere. 





NI a 


pi 


AL COLTO E: RISPETTABILE  - 


| PUBBLICO MACERATESE 


(1° IMPRESARIO (0 













ica SSA 
Ls pongo: sota il vostro. ‘valevole 

| patrocinio l’Operaintitolata= il Qui 

pro Quo = che vd a prodursi si que- | 

| sce dllustri scene: Scritta questa da 

«mano abile e post Musica dal 










bile e posta in Mu 
celebre Stig. Ferdinando Orland di 

. Parma ha saputo meritare dovun-- 

| que.è stata rappresentata gli ap- Li 

— plausi 1 più universali. Possa ora 

. la sua riputazione acquistare an- 

. che un maggior grado di consisten- 

za dal favore di un Pubblico illu 

li minato e perspicace qual’ è 







n rg > 


Ha, 











e ORIO nt AE 
A È PS E NT RISAIE A e ni 
4 ata SESSI <> Ra 
/ F ee TT ae & È 

P; - S = = 
c 2$ 


; ai si ‘quanti ame ala ristretez- 
A sa del tempo corso dopo È impegno 





da ‘me ‘contratto non ho 10 man- 
| cato di spese e cure per. rendere lo 
A ettacolo non del tutto indegno di 
Voi Aggradite , Signori » questo — S 

| mio primo ‘tentativo ed aggiunge- > 

| — rete così nuovo stimolo alla brama È 
‘ehe nutro di prestarmi vivamente Ca. 
maggior VOSETO . servizio. in tutto do 

dell’ entrante Carnovale 0 


i 


paul 


3 
3 











PERSONAGGL 





Sant. Uffiziale di linea Romano, 
sg Domenico Bertozzi, —. 3 


fai ESTA “da ferro. 3 Uffiziale urbano”, 
Basttna 


79.808 Luigi Pacini. = pel rsa 





BertaAme, Possidente di Codogno, Padre di 
Sig. Gaetano, «Amerani dati 


TERESINA, giovine Soeglie 
«Signora Luigia Crocigle fa 





Il Conte Mro ° < rieti 
Sig, Giuseppe Saloni. 


La Contessina Erminia, toe sorella, 
Signora Teresa Less, - 





Hama , cugina, bea #3 
Signora Adele Stabia tot, 228 
? Td 
SERVI. 
CAMERIERI. a 


SOLDATI. 


La Scena e in Codogno, nella casa di Beltrame. 


La Mnsica è composta dal Sis. FerpINANDO 
OnranD, Maestro del Real Conservatorio di Milano. 


Le Scene sono disegnate e * dipinte dal Sig. 
GAETANO AMOREVOLI BENTIVOGLIO Professore d'Ar 
—enitettora nella R. Accademia di Verona. 


ATTORI 


Prima Donna Assoluta Primo mezzo Carattere 
Sig. Luigia Crociati. Sig. Domenico Bertozzi. 


Primi Bufî 
Sig. Luigi Pacini Sig. Gaetano Amorevoli 
Bentivoglio. 


Prima Dorina Seria 
Signora Teresa Zacchielli. 


Secondo mezzo Carattere Seconda Dontia 
Sig. Giuseppe Saloni. Sig. Adelaide dtabiluzi. 
; Cambiamenti di Scena 
Atto primo 
Sala attigua ad un giardino, 
Ciailino con ii Ret 
Atto secondo 


Sala, come sopra 


ORCHESTRA. 





Maestro al Cembalo” 
Sig. Ferdinando. Rutini, 


Capo d’ Orchestra 
Sig. Vincenzo Maria Ungherini di Osimo, 


Violinicello al Cembalo 
Sig. ; Viloenzo Cosmi di Offida, 


| Primo Clarino — 
Sig. Pietro Trivellini 


x. Primo Corno da Caccia 
Sig. Benvenuto Vitali di Fabriano, 


Fagotto 
Sig. Giuseppe Innocenzi. 


Primo Contrabasso 
| Sig. Vincenzo Tagliaventi dî Fabriano, 


Oboe 
Sig. Francesco Lamperini di Camerino. 


ni 





Suggeritore 
Sig. Giuseppe Guidarelli, 


Sartore 
Sig. Vincenzo Bartolini. 
Machinista 
Sig. Pietro Lori. 


su 


Di ; | 
Tool PIAMIRRTA 9: 0 AP Sgt; 
Ie PMO NZ VOLGA AUG 





nadia i 0 E pos 


Sala modèrna. elegante che n | a rari appare 
| 
tamenti. Vi s'entra dal. fondo per sun atrio che % 
i comunica al configuo pro Vede per : 
- Ie finestre, Susa pi. ® f 3 


Rosina, che va destando var$ s Ai dorvono } $ 
-sdrajati su delle nia 3 ecipi spal: il flat c0. ì 






(È 
Bos, è 
procurate. È ns sE 
-Sabvir bene, € contentar, nto) 
è ( Camerieri partono per vari dati. 
_Confe. 


Oh posina vaga e bella, 









o pe’ fatti mici: x ; 
( Deb: mom -esser; così ficra : 
Tu mi devi consolar. 


Un Signor d ella sua sfera. 
1 si dee così dx api 
ENA 

= etti. i 





0 
(a Ro:), Va. R sipae ue IDA NO, cresta: 
- Che giornata sa questa! +» - 
| Signor Conte ,7a lei, “m inchino : 
; ca Ro.) Mi si scrive, ‘egli è gino: 
+ Matho deluse le sue. brame, 5: ai 
» Volea iticogn to postdfi s 
Td e Na testa” di Beltrame | — 
Non € facile a trovar. 


} 
Mr) 0) È 





+ 


dios Ma «di è-nato.? È fase x va ex | N E > - 
“do son pair aa 
i Co. Dir vi piaccia do a "= 
d- Bel, Lo saprete: :-. È 


( E con one poi vi ‘dovrete 
( Del ‘mio | ‘genio consalar: 
a ( M: 


a che fà” .. che ‘dir volete 2 
Co.Ro. (Di. che mlio. do consolar? sà S 
lo s chè dungie a | n tornando ; = 
i } Nozze Musei. LI han da far, 


e d 


El 










33 ra AZZ 
= Bel 068! s Vani da celebri ene se 
{ Saltare i biccheri i mi 

Tm oggi faremo? a 
cd Fra ZL parti. i ae 


: do, ot FREE 4 
























è # 1 Ho >" 
come i tutto il mondo, 
rato ; è ‘e profondo, © 

ati le one | o = da 


Sono: E mia sai " Gerin Meceli 


- 





= II 

Parìs e Vienna, i Reali di Francia 
Bertoldo e Bertoldino , ed altri tanti; 
Che so gia tutti a, mente.. 

Co. Capperi i. Siete un. tomo Totprendegie. 

Bel. (con COmUpIGCRIA ) Oh, sì, non fò. per dir, 

non mi Nergogno» 

Un dì sarò Ta gloria di Codogno... 
In vita-non si curano i talenti. 

Co. E non siete gia il solo a dì presenti, 

Bel. Pur fra. la.storia; greca e la romana. 
‘Indeciso restai; Da: queste due 


Grandi illustri, mazioni, io SE volli = T. 





Fra i più famosi e 
«Ip che s'amisca al <iiigne vdei pani mi, ( (grave: 


Ros. ( Nuova pazzia! ) > 27 SEZ 
Co. -(con premura ‘) È ‘Fravaste? > 
Bel. UE (ded 2 on AT «Consultai. 1 27 


Collo Spezial. ché un. ‘uomo, colto, àssal.; 
° E studiando su i Greci, m'ha: * citato 
Quel passo , Nulla fide Danai. — Poi 
J)ei, più famosi. eroi. dei Temistòcli, ep 
Dei Fostroadi ardei Peridli, omai atadito — 
- Spente. sono, de razze: onde i io. pensai; È 
—— Fra.i chiarì È “dei nipoti — si 
Dei figli di Quirin È 
Sceglier lo sposo. al. Campidoglio in srivas 
E al grande imene in questo giorno arriva. Su 
Co. (turbato > ) Oh ciel chessento in i 
Ha ( piatta, al €60.) «af È “Addio speranze ? 
«E, dunque 
“Vostra fi glia; È ife Teresina Der 
Bel, Che Teresina! - = Vulgar.nome! - In oggi 
Assumerà nome romano;0. Arsilia, 
_Oppur Ottavia, Emilia; Celia. Onoria , Orazia. 
Lo Spezial scelse î più famosi, escluso 
Però quel di Lugrezia. 
Le donne, fra î Beltrami , t a 
Sanno quel che han da far coi Sesti infami 


la 





n 





12 
Co. Dunque? ... i 
Bel. ; sar # 
Io v' invito alle nozze: troverete 
Nel.mio futuro — un Ufficial .. di quelli. 
Proprio sangue Romano: ‘condurrete , cs 
Per. farci onor, la contessina Er minia 
| Vostra sorella : io vado 
Ad ordinar, ad allestir. h 
co, Veglia, esamina bene. © | ©. Ls 
— Me chiama ad ogni forastier che” Viene. ( parte 
I SCENA UL >. i camagi 
; —_ > I Conte e Rosina. 
- fafidendo } ) Povero conte Meo! vo 


È nti 
Se penlo Teresina 1% 





» attenta € a Ros... 


"“ 







Son disperato, . 


= ( P'già perduta i. 
Co. Non è sposata ancor: voglio... sì tenti —* 
Ko. (come sopra ) sed conte! ‘cosa’ far ? pazienza $ 





Un ufficiale în soprabito, de | viaggio, dial in ma» 


Poe 


no, seguito da un facchino che porta una var 

. \ligia e un sacco da. y siaggio, e depone “ 

d’ una tavola : : poi i Beltrame. =» # 

Uf. Bella vita; bel: mestier È seo 
E' il apilitart > S #00; 

Non si-può dar | > 

“Non v'è più bel piacer: | 

3 Ora © invita a guerreg ggiar ELAS 

PR «— Gloria ed’onor: ‘ e 

Cc Un dolce amor © © 

== “apiss a. Ora Drillar ti’ far. 








i 


13° 
chi sî porta in cor! : 
Oh, come Amor . 
Allor sa compensar 
Co’ dolci suoi piacer 2 
“IL amante: ed il guerrier! 


- E ancor non viene alcuno... Camerieri ..... 
( Te 
Diavol! nessun risponde ?. Ehi? di:locanda .. 
Bel. Signore ?-«e (0h! se; mai questi il mio - 
Pompei ! n lo guarda fs 
MA Il Padron. 


e Ioia servirla ; ma non sono 
-Locandier propriamente ; ho ‘ereditato > — 
Poco_fa.la locanda da un prozzio ; £ 

: ( con importanza. 
Ma possidente, e Podestà son io > 
«qui, per mio. piacer, da pochi giorni «. © 

Ka (impaziente ) Bramo una stanza ; 

In alto? 

vr No, no, abbasso :( prende il cappello. 

Bel. (osservando ) . 49. la ssoccarda ? to 
Buon: segnal.) © 

ge > + 0058 facciamo ? 
Bel, Quello è un sal ni -. (indica 
SY Una stanza alla. destra, 
Uff. Va bene: entriamo : ( s' ineammina. 
Bel. Di grazia, scusi: ma all’accento ... io erèdo 
Che DIE Signor sia. Romano! y% con curiosità. 
e Appunto,” & 
hh! me ne Palena io di Romani. 
(E lui, è lui. ) = 3 
Uf. (sorridendo, Voi siete di talento! 


Li x 
Bella vita ® 


( s' incammina. 


Bel. Grazie!, «lo “dicon ‘tutti. in 
.Uf. patina 

"sh porta, e Beltrame fermando» 
a 3 Lo con polizia e curiosità, De 


< Mi consolo... (€ sulle — 


‘ 


x 


Bel Di grazia, scusi: é un mio 
Capriccio .. ma. alla marcia’ io giurerei 
Che il Signor è... Uffiziale. © 
Uf. Voi siete ‘intelligente universale, 
Bel. Eh! ho studiato le ‘storie; (Cè tui;-e lui, 
Uf. Bravo! — » ; > 
Bel. Conosco a fondò ">* —— (marcato. 
I Cincinnati, i Cesari, i Pompei (fissandolo. 
; Pompeo è il mio favorito. | - 
Uff. (tu bands) (Forse! vu ) (sl rimette ) Addio, 


È torerSi. per partire. 
Rel. Son che un po’ politico ea Le fermare 
Sua: £ dolo , e come prima. 


E= geniasa mi scusi, ma... a ceft'aria 
D'un tal mistero che NE SET in dei 73 
SN (Credo +ch' abbia qui san d’ alta premura, 
Uff. sério ) Ma questa cé un'increanza eseccatura, 
ae son chi son, fo quel” ‘che voglio, venni : 
uel . i par; starò fin quando”. 
o. (entra: - 


stanti 








PUO . 
L'ho toccato nel vivo celle gran testa + 
Fi vuol ‘restare incognito , scoprire 
1 cuore della sposa, ‘e noî si pensa > *- 
Che amico comun già me lo scrisse! 
Che testa! che politico ch'io fui! 


7 Not volle dir; ma l'ho scoperto, È dui. ( (par. SE 


; S- Tel E = “Avevi. 

Teresina, viene r >_pensosa , mai Tasetnndo 
conoscere ‘in FARE pene ‘maria di semplici- 
tà, che € di suo carattere. — Pot° Rosina. - 

Ter. - Cosa mai sarà ty marito?.., <->. 

. Cosa poi di lui farò ?_,.. 

= Non l'ho ancora ben- capito; 
e Su pensando ognòr ci sto. sa 
n Mi ‘dicea la Tic) un di, 
(ESS Sempre all’ uom dirai di no» 


* 


= » x I _ da 


i 


Vuol Papà che or-dica un sì... 
A chi dunque obbedirò?>. > Sla 
è Ora mamma ‘non e’ é più: e 
E che prenda. vuol papà | 
Un marito ch’ei trovò... 
- Non cì vuo’ pensar più su _.. 
i Tanto fa, lo prenderò, 
s-£ E sarà quel che sarà; 
Ed allora capirò 
| Questa cosa come và. 
SCENA V. 
È Ter. - Oh sì, questa è la meglio. >. Se un marito 
‘Fosse cattiva cosa il papà mio, 
Che mi.yuol tanto ben, non me 1 darebbe. — > 
Molto caro per altro-a me sarebbe 
.Conoscerlo , vederlo : x dh , mia cugina i 
Saprà. ben ea i na, 











--— Reg AS Evviva la sposa - «a 
x n° ro se" » S 
“Per ‘Oh sì; di cuor: È bacino.” xi 
Ros. E anch'io.di,cuoré _.. ... - 
Teco me: me-conisolo; >= <<. <a «Sh 
FIRE premura dà 5 i 
» E «n Se 
- Ros. No: FOA » “a 
sal par “di te 7 mè affatto sconosciuto... Se SE 
Ter. (Chi sa quanto verra i È 
Ros. (con aria misero) Va E (a venilto*: gp SS 
Ter. ( vivamente ) cHe quiando ? nta GN Wi STE _ 
Ros. Sta zitta: . # È 


; SA ci s Si ‘Forîe. è fi Las 

—_ Ter. ( vivamente Si! vue qual’ è ? 

- Kos. Gi ) = 3 Ti tra i 
- Lo zio mi disse che arrivò. quel.tale 

_ Che giù ai attendea.; c "To scoperse , al onta 
| Del suo ‘segreto. se 

Ter. gt Ein sf stanza ? _ =s 
ion ( indicando a der) | i ln Ta Ò 


ate È E ie & EG See: S 


“Sg 
lea 


A 














16 x 
Ter. lo non vo via di qua se non lo vedo: > 
© , fosse almen quale in pensier mel credo! 
Ros. Ti desidero anch'io che sia il tuo sposo 
Giovine , bella» saggio ed. amoroso. (via. 3 
SC ENA VI. 
Teresina, e poi l Uffiziale. 
Ter. Lo sposo! — Ah, sì: sposo vuol dir marito ! 
Ho adesso una gran voglia. di vedere ne: 
Di scoprire quel tale... 
Uff. (esce con una, lettera i in mano, e chiamu ) 
ELA 5 Cameriere È. 
Ter Un forastient <;; ( si ritira in: disparte. 
Ujf. (vede su d'untavolino di che sug gellar e la estera: 
ARL al! qui c'è il bisogno: :— (siede 
piega, e suggella la lettera. 
Ter. { cercando vederlo ) (Vorrei, .. mai mivergogno.) 
Uff. (Saro) Oh! + questa è bella! È 
Ter. (c.9.)° i ( Ride. ) x 
DE Voler che a chi non amo io sia. marito! 
uardiane Sere 
SE ion è», 
Uf: ( impazientandosi s * alza con sta 
Ma che insolenza! 
Ehi? (chiamavoltandosi verso la porta ove Ter. 
Ter. ( spaventata) Oh dio! . perdonate ani 3 
° Scusatemi, Signore : _ ( per partire. 
Vf. ( com dolcezza.) No, vestate ; 3 a 
(Che amabile ragazza! 13 alia auf 
Ter. ( ingenua, e-ancora spaventata ) 
Siete in ric , 








Uf. Lt Jo? nos vi parto 
Ter. sa M'ayete . 
Spaventata. == i GS 
Uf. * . Mi spiace... EE 
Fer. ( E bellino ! bellino! ) = ta 
Uf. °. Mi premeva 3 


Spedire questa Segre a Milano, 
Ter. La posta è quì vicina; — 





n i x 
= s x 


E 


Daes. -pionda Ja Lecca, e ra sic = 
Uff. Grazie a tanta premura a, ( le dà la darsira 


“— Gentile Signorina - — ( con ‘maniera. 
er. ( Che, bella Yoce dolce!) (partendo Mera 
SE E. Perdonate è Pali 
Siete “voi forastierd ? 


Ter. Non Signore: 
Sono r unica figlia da 
Del Podestà Beltrame, 
Uff. E se. Lo conosco: 
Bravo nomo È 
Ter. aa mi vuol tanto bone!” vr" 
. Up chi non ee ervene, 
— J'er. Siete pur bue on £ (che dolce e ; 
° e ap (Peri pesta fissandolo. 
__  Ufi-(La sua semilicie “quanto. m' alletta !) — 
Ma voi mi.yiguardate così fiss0? 
| Ter. Scusate: ».se vi a E i 






Z, Uf. “No: al sontrario ; 
DE ANZI o 
Ter. 
Ufi 
Ter. < " 





i 
a a e a : SE 
fr piro 
_  Uf: (con umnal@er vi fanno daro pis 
ie--LeE ara vuol ch° io. prenda marito. 
Up ( o° turbato ) 0 SE vero ? 

È er. Ve ne ‘dispiace? 7 Sa, 

Uf. C «prada iudifrensa” vr No. 









z. er. î FA 5 No? 
Ufi. |. Dite, quagdo 
: - Seguon le vostre zupe a a 
-—- Fer, Tira Oggi sî aspetta 


cw A Codogno lo sposò e ‘così si dice. 
L] Lui fortunato ! HA addio: siate felice br part. 
er. e sori n + ; 


"Ro 





Se RIE AREE = 














u— "rs È 
go» : } 
Ter. PSE SE — Così pren? (i dio / 
piccina Ss 


= f 





asi ri Pa per partire. 

pi restate un altro poco: 2 

Presso a voi sì ben mi trovo: ; 

"Da un piacer soave e nuovo 

Jo mi sento consolar. Pag =" 

Uf: Se qui resto un altro poco, Se 
Perdo (oh dio!) la pace e il cuore : 


AR! pur troppo gia d’amore. es 
Io comincio a palpitar: 

__( 4 Qual forza arresta x 
: 1 passi: miei ? i 

Partir® vorrei cr 


— Partir non so. i 














Ter. AE dunque amore ! 
Oh con lui-mort' vuo? che fari ; 
Up: Ma i sospir d’un c; 


i ingenua, 3) = 









E un i dole 





È “a 2 Stammi vicino 
© 20. Sempre, carino; 
Amami tanto —— 
sPogr® D ‘3,0h Sn io i amo | È 
È i 5 5 
SEAAI c 


ì etero 


tante. Sa = 


i 193 
Gia provo amabile 4 
Felicità. 7 

Uf. “Se così é amore ,_ x 

+ © 0h benedetto / [E > i x SE Pa 
Il'cor hel petto 
_Brillar mi fa. 
‘. Starwi vicino — 
Segr vorrei: 

s a? Si, v aio tanto: 
Oh q vanto v° amo £ ;S 
“Sa : Vostea” È quest anima; © È à 
Di più non bramo. —_ 

dp ealirate dae 
= Beato is e 5 GER 





(_ Teresina rientra” , Sempre” fair Up 
<L' a entra: cpr sui stanza. 
SCENA VH, : = 
Erminia, e' ilConte.> 
Erm. Ebben , Signor fratello ; 33 
Quando partiamo:? == Il 
Non viene an 
Son dalla ma 
In quest sero 
Da Mantova non Sage 














7 





rm. Eh ! conosco Irastnicito - ina 
Che vi trattien, bene fe_- Farai a 
La figlia amar d’ uff Bassé' pre La 

Co. Teresina è adorabile: 9 

Erm. PAdorate) 

Forse in lei la sciocchezza’ Po E “poî sappiate 

___ _Ch’oggi si farà sposa. + e 1 S 

n Eeisiiedio nf oe AS 

ca Peréiò "siete Fabbiosa ; ES 

E temo che gran pezza 1 lorsarete. = 

Si Capitan Pompei per niente inclina. 


K: 0. 
È 
i 








x 










20 
A un matrimonio che non fu concluso 
» . . 7 . È 
Che per oggetti di famiglia. 
Érm. Andiamo 
A Mantova, dov è di guarnigione ; 
Fi mi vedrà, mi sentirà: sicura 
Son che gli piacerò. 


Co. Ne ho gran paura: 
Erm, ( arrabbiata) Eh ! voi, 

Co, Zito, vien gente: 
Erm. (cc. s. ) lo. 

Cu. Siate men rabbiosa e più prudente. 


x ; ( entrano. 
SCENA VIIL 
Pompei , vestito da viaggio all'antica berghiziana: 
poi il suo servo. 
Dice il mondo , Donna danno! .. 
Ma alle donne oguun va presso. —= 
Dice più , Moglie malanno / ... 
E quì siam nel caso istesso. — 
Dunque il danno ed il malanno 
E’ leggiero, o non'ci sta: 
E all’amor se tutti fanno, 
Un gran gusto dar dovrà. — — 
Ma c'è un ma... funesto ma! .,. 
C'è un chi sa... fatal'chi sa /u. 
Ma chi sa la sposa mia 
Come e cosa mai sarà | «. 
Ben pensare voglio in pria, 
X l’affar poi sì farà. 
\ «Ah se la. trovo 
Cara e bellina; 
E (quasi nuovo ) 
Saggia e buonina, 
Che sia mia iutta , 
Di fede e amor / 
. 0h, quanto allora 
Sarò contento ! 
Non ‘veggo V ora 


ad 
: 


a“ 


3 


su 


Di quel momento 
L’idee si ‘scaldano, 
S’ infiamma il cor: 
0h vîro” godermela ; ; 
Che gusto allor? 
x Vierie-il servo’ che‘ «porta un baullet- 
to vecchio: d' antica <forma, varie _ 
sportelle. e un scena. - 
Pò. Oh sei qui? metti là : c'è tutto? - Bravo” 
‘Aspetta che faremo ivo (Da una sporta _ 
cava una carta ‘în cui vi sono de’ pezzi di 


pollo , di salame: dalla tasca caverà dei pani _ 


e qualche pezzo rotto che durà al servo: > 
Ci ‘hanno dato una stanza in gravide — Eh ! a viso. 
Conoscono ‘chî spende! Tieni, mangia: —® 

( siede ad un tavolino che prepara. 
Ho anch'io de fame. - E quel birhon che a forza 
SEA mangiando. 


mena se SF 


2° sa 
Bel: ( Belli fo cari/ per bacco !_ 
Questi son Sorastieri; di) 


Pom. } Si Ho' sete" 








“Chiama: qualche” > birbon qui di peo "= x; I 


, servo va per chiamare, e--in qibsto 
fs = + presenta - - Beltrame: —** 
Bel (Meglio: ! -. Godiamli,) Cosa mi comanda ? 
“Sono a servirla. — . 
‘Poms<-#2, 99 * Avete del buon vino ?' 


prat = 
- AF 


Bet “D’ ogni sorta » Sciampagua , Siracusa; 
Cipro. » Moscato , Malaga , Borgogna ... 
"Pari; E che andate , pécrilla, borgognando è 
Bel Canarie; vin del Reno, ia 








SZ 

Pico di Tenerìff, Tinto di Spagna, 
Capo Buona Speranza, Frontignano, 
Tokai, Madera secco, Porto Porto... 


Pom. ( arrabbiato). Il diavol che vi porti! Io non 


i conosco 
Né Pontignano; ne Coccai: pecrilla. - 
Dell’ acquavite, e subito ! 
Bel. Ehi/.- servite: (4 un 
i Cameriere che viene, 
Dell’Acquavite : (Cam. parte. 
Pom. E. voi.non vi degnate 
Di servire ? } . 
Bel. Per essere più attento 
Al suo servizio. } 
Pom.. ? Bravo ! sì. conosce. (Il Ca- 


meriere porta l’ acquavite 
e la versa a Pompet. 
Che distingnete bene il forastiere.: .( bevendo ) 
Anch'io farò, partendo, il mio. dovere. |, 
) (rende il bicchiero : cava 
ce __ina-pippa, e fumerd. 
Bel. Oh, grazie / --onorerà questa locanda 
Ancor per qualche tempo ? 
Pum. Non saprei: 
Ho un certo affar —. Anzi sentite. — Un (certo, 
( tirandolo in disparte ) © 
Beltrame «dei Beltrami 
Sapete ‘voi che razza. d’ uomo sia ? san 
Bel, { Sto a veder ch’ è una'.spia.) Qui nel: paese 
Gode opinjon.di vero, galantuomo. 
Pom. Opinione! — va, bene, — d' ricco? ( sempre 
i #7 7 pippando ) . 
Bel. . Ognuno 
Lo crede un de’ migliori possidenti. 
Pom. Lo crede ? — meglio ; ed ha una figlia! ... 


Bel. 1 3 ti ero: 
. ( Eglisa.tutto 4,,.) 
Poma E che roba è la figlia ? 


Bel. Bella, benvedicata:; savia ;'e d’ una 
Rara semplicità: così vien detto.‘ 
Pom. Così vien detto! — Otttrmamente. ‘To sono 
Gonterito della informazion, — Tenete: ( de 
una borsa di pelle cava una moneta ) 
Bel. ( Due bajocchelie! ) oh; troppo generòso.! 
‘Pom. Noi Romani: paghiamo: | > — e:(con ‘aria ) 
Bal. {sorpreso ) Ah! ella! ... dica, 
Pom. Ho da far» debbo preparar vestiti 0° 
Certe visite! Ma, dov'è cil<mio letto? sò 
Bel, k' pronto:la nella sua stanza, ( segnando» 
: ___ne und vicinga quella dell'Uf.) 
Pom. cHod les slesr cr cn A bieuoltiae! 
Bel. È degna d'un par suo, licia”, e bella, - 
Port, Colui 14 dormirà sopra’ il ‘fenite; — | addi 
n sorio — fueanag ib rando: ili servo } 
Per esser più vicino» alla-mia mula, -. 
Coi. debbo ogni rignardo ‘ed attenzione è 
i Mertà 5 fe” suoi ‘Servigi ‘omai’ pensio ne. 
Servi mio» padre! fedelmente , ve pot ’ 
| —©Megserve da vent’ anni, ‘lo gli vuò bene 


Come a sorella: placida:, ‘amorosa ... 
ì ge bella-ismd aan mio "a ® 
Sig vedrai; cin parleramescatdiio.: { entra 
aio TEA SA AE i Siro che race 
(20h asia SI = eoglie le robe , e lo segue. 
È — _° Beltrame, "îndî Rosina» > - 
| Bel, Che original... ma quasi quasi! . eh woglio 
© ‘ Rispettarlo 3. egli disse esser Romano 
7% forse è figlio per generazione” 
Din Fahio ; d'un Camillo 0 d*un Scipione. 
Eroiche razze ! anch? io i 


i = PB LOsto sr a e » = 
Ras aio Iagnbe bio nr) ) rr 
E V° è là chi cefca se arrivò un Pompei 

È Bel. Vemiperes? Ss Sligo vob 
Ho. — E forse quello 


e 
e, 
kh 


, ei 






2 ico poco fa ? giovine ; bello? 
Bel. K sai chi egli è “questo signor mp r: 
Ros: Dayvero non saprei. : si soî 
Bel. (con misteio) | Questo è il sebreto 
Sposo di Teresina... | » 
Ros. .Oh-é molto fortunata mia cugina! 
Bel. Ah! che testa! Io so scegliere : G 
Ros, Se tafito 
A sceglier siete bravo , caro zio, 
Mi raccomando a voi, . 
Bel. © Ger =uSì; eb! vorresti . 
Anche: ti: byicconcalio ! La? 
Ros. Anche per me una scelta così bella. | 
Voleva pur dirvelo., + ma mi vergogno , 
Che anch’ io desîttero , — ho anch’ io. bisogno 
.- D'un po’ di sposo , — che sia amoroso. 
E che feliciti — questo inio cor. 
Deh! voi trovatelo ,, + caro mio zio, © 
Presto accordatelo — all’amor.mio: 
. dint Lp appieno ; 
gi partono, 








SCENA Xx. 
Teresina, poi Pompei. 
Ter. Oh! son contenta alfin! Papà mi disse. 
Che quegli là è lo sposo -- Mio carino! 
. (verso la stanza dell’ Uff. ) 
Ma vuol restar segreto : Veh! che gusto ! 
Perder così del tempo / Eh! ma so bene 
Jo come far conviene :, ssh. testa: ehr! chi f .. 
(8 accosta: versò le stanze; | guardando e 
chiamando prima sotto voce, e poi, senza 
> accorgersene ;. chiamando più volte. e cre- 
scendv a gridare ) 
Signor Pompei /! 
Pom. ( burbero ) Chi grida e vnol Pompei? ® 
Ter. ( ritirandosi ) (Che brutto muso!) 
* Pom. Ri seni le ciglia e guardendola.)i 
en. 





"I $e 









"— > 


8 


e 
A 


Cer. (C ontanà } Fare paura * lt 





Siate pese” um SA = n dolcemente. 
2 S = È (he sia. un’ amica * 
SE pian 
Ter. Vensbl® tan ‘buon tomo st 


Siete voi il servitore di Pompei? © 
Pom. o rin Servite? Pecrilla / E 8 => collerò 
‘Ma per, chi mi pigliate ? auossli 
Peri Via Via, non vi scaldate : > 
Non siate sì attivo > > oi dolcemente,. 
Pom. on , alle: corte. psf 1 
Con me non fate nie ei 






eni sro «da voì : voglio Pompei. { dolce. 


Pom E° da lui che “volete® 3/55 n 2 de, 


Fer. ( con ves) Qualche: cosa, > > © 

Pom. > _ Ma voi lo conoscete ? 
Ter. Ia! PIh Calter YYho visto”; gli ho ‘parlato ta 
Pom. À Poîmpei ?° su L 


Ter. A pei : 


Pom. 
‘er. 

Pon — 
Ter.Quì 
Pom. 
Ter. 
dome 










; (Ab Ahuf! Qui sotto. & 
è qualche jolsogi ce non vorrei) e 
= Ma come 
V° è noto il di lui nome? s BEù 
Ter. Oh bella ! come so ? ei viene ‘apposta 
SERE farsi sposo’, e vuole star ‘segreto | 


Per conoscer la sposa. 
eri sd LE chi vel disse? 


46 : 
Ter. ( chiamando'o con vezzo ). * Favaro d > 
«Voi ; siete amico di. Pompei ?. 2 
han Sì, è "stato 
è, Il mio più caro amico da che è nato 3, 
Ter. Dite , dite ; sapete. c degli, a ‘Roma 
abbia delle. “amorose.?. ‘TRE Tape 
Pom.:- < Eno Colt ei non bada 
A queste frascherie : È 
Ter. Che gusto! ‘ei dunque 
# Putto ‘tutto sarà di Tesssina, 
Pom. Ma yoiivbiatérossi orina 
Tanto a questo fompei 30 a 
Ter. ( con «tenerezza sà alia: foto) Da 
ulus ), doo ci «.*che .lo-vidi , 
E lo trovai sì pae Sie e gentile r 3 
Don. Abile e gote (e fino ad ora. (a con 
a 












= dai me: n ero ‘acoofto ) 
Ter. ( come see) iii parlar sì toccante ! 





Ter. sx come sopra YUn g tr , ch un e poi 
= Così dolce espressito | a 
Pom. ( come sopra ) Così dolce snai «(ea Ro- 
3 ma tutti 
Diceano che ho un. eguardar falso, , Pecrilla, 
Sicché. \(teon car cata geritilezza ) ; 
Ter. ( vezzosa corn ‘acchi dini est ho. da sd ? 





caseede: 


sgli gue tanto , - 








FSto stette 
Ma tanto ben! Ho ] 
Di dirgli. tanté> etantewol 
Dirgli, mio-caro:! Sarai anio L 

lo aspetto una sua occhiata; una .pal “e 
csuid 157 Ed 0k- = ( mesta ‘e amorosa 

un mio Pompei vicino-sa -memon vigne. 

Pine cen tragpanto) Eccolo qua ’ompei... rese 


è sg ee: sina si volta, e in questo” 
RS r0t6ra O sori di ‘dsss 





L = PS o hg d 
FHIFSOENA XL | "SR 
L'Uficiale sulla pyrta di mezzo: ‘Peresina» gli corr 
incontro Pali resta colle braccia aperte - 
5 6 ‘iminobiîle!: "qiladrdo ) ue 
Ter. Caro il ‘nio bene /?.. (sabito) ) 
Uff. ( fermandosi Y "Cosa dité? cosa’ fate 2î ©» 
Pom. E cos'è? Qual scenà è ‘questa? ) 
Ter. (Deh? venite: quarestate’, è (all’Uff..che 
riale te? «wuole ritirarsi. 
( Non ini fate: più penar. So) si 
Uf. ( Là c'è un’ uomo: vi lealmate 100 
ai sche w_f. 1 (con riserva. 
( Si potrebbe sgspettafà@ cosca e) 
Pom. ( Son.qua ancora: îni guardate: .. 
- «Tolle: braccia aperte. 
= Mikpotreiess spara be == ESS 
Ter. (all’'Uf.) Quel vinquieta: faro io.î 
Attendete + Signor iis af ax Polnpei ) 
D' un piacer vorrei pregarvi n. © pini 
Pom. Voi mi avete a comandar. 
‘L'er. Ho -un’ affar dî gran premura, +. hei 
Da trattar con quel signore= < | gli accenna 
edi partire, resenta undelce a-piùcere. 
Un bonbon vi vuo’ donar. 8g 
Pom. Mi credete, a quel ho vedo; > oo ca 
Un Bambi )che va alla scuola: 7 sai 
Qui festate Arinque' sola sa 
-A trattare il grande ‘affar: 7 
Uff. Con ciò Wf£Si mor, che intende? 
Pom. Lei, se "1 vuol, perchè s’ accende ? 
- Fo servizio a Madamima , cos 
E il bonbon mi vo a mangiar. . ‘ 
Ter. Oh, sì, sì, così va bene: ; 
Uff. Anzi no ,. ciò. non conviene: | 


ad 












‘Ed io sono un’uom d’ onore, as 


Ne lo debbo sopportar. 
Pom. (a Ter.) Dunque ‘festo? 


gp o 
23 
Ter. No., partite. 
Pom. (all'Uf.) ea parto; 2 
r sog cla 
Pr ( Oh, pecrilla,, mì seccate 
( Col ‘partire e col restar. 
Uf. a 3. ( Pria di me,voi qui stavate, 
( A voi tocca di restar. 
Ter, ( Oh, voiqui m'incomodate, (4 Pom. 
vi (Fate grazìa via d’andar. 
Ter. ( all Uff. Ebben; piuttosto dunque 
che Voi. partiate;..ei resti... > 
s Quivirattener lo vuole: 
Che debolezza.-è questat: 
Le gira. a lui la testa, 
Intendere. non, so. 
Uff. Allontanar lo wuole : ; 
Un imprudenza è questa ; p 
‘De gira: a lei la testa 
Intendere non so. |. 
Pom. Andar, partir, pestare, 
Che stravagaiza è questa ? » 
Vacilla la mia testa; 
Intenderla non so. 
na E? questi vostro amico? (all Uf. Indicapa do Pomp. 
è Amfco mio! chi lui? .. 
PIù Suo amico nai non fui. E 
er. Voi mel diceste gia. (\a Pompei. 
Pom. Qibò é una falsità. 
( partendosi ) Diceva ui... 
Ter. ( arrabbiuta Non : a voi. 
Pom. Voleva .. 
Uf. Seguitateorni 
i Tacote ; 





No, parlate. { 

Frr.(@ Pomp. N Andate via di qua, ( spincerndolo: 
Uf ( & Pom.) No no, restate qua. (./ermendolò, 
Pon. (— Ma, piana pencariti e, 

£ AK cHoudiavalese Dini quasto? 








+ 


( ‘ Impalzisco se gus resto: Y. 
(SÌ, “dirò.= nor facerò up E 
( Resterò.- no, partirò. >> ci a 
( {Quella =" quelo disdice:. © ‘© 
(Uno prega. l'altra nega 
(-- Ab/-pecrilla ,iio schiatto intanto. 
( ..O. vo? matto.a.diventar, ).c. . 
Ter, (. Ma che uomi.cattivo. “è questo $ 
-«{: E woi. pure fate il resto” 
( : Ma sentite — noi parlate .;.- 
(Voi partite.— voi restate. ci > 


SII . Che. bel: gusto falle: imentacini £ D>.s 
> Impazzir i : 







a : D È 

( Poveri..ma dis pperart sv. V_ 
Uf. { ( Ab;-nonso:che-i ri 

(6 Non capisco , incerto .io resto: } 






(Sì v'ascolto. —.favellate. ina 
( Nonsi deve — woi restate .. 
.(. Avrei-pur da dirvi arich’ia .. 3 
(Sb vedrem. i, signor» mio; 2 
6 tanto, 


* stanza; L Ufiziale } per: la porta 
1.005 diemezzo , Pompev nella sua 
sais ‘Stanno. rss 
SGENA XI sie 
i Erminia, Rosiria , indi. Beltrame. 
| Erm. E’ dunque così: chello questo sposò 








| Di Teresina? — > > 
Ros. .Olb/si: se lo vedeste 4° È 
Ben fatto , un’ aria nobile., virile a. < “ 

Em. È fortunata. 3h ronus A 

Ros So. - Wenboitao {ot £ un 
En > seni 15 “Ancor ie! CR S 

| _—— Fra pochi di spero. mostrarti, ila Lusia È È 

È Rios. 104 hello ? pra ISS ac vi LA Ì 
En, Ancora non lo, villi Sarei à : = 





Ros. 
Bel. 





A dir però che è un’ Uffizial compito. 


( E quando potrò aver anch'io un marito? } 


Oh contessina / appunto 
Venia a fare un dover: seguon le nozze 
Della mia figlia. 


Em. E volontieri accetto 


Bel, 


L'invito che avanzommi a vostro nome 
Il conte mio fratel. 

Vedrete come 
Tutto respirerà Romano antico : 
Ho per combinazione 
Anche un cuoco roman: la direzione 
I° data allo Speziale , 
Grande antiquario ‘e mangiator famoso, 
Vedrete il bello sposo che-ho trovato 


‘Alla mia figlia! allegri, contessina, 


* Per voi ‘pur la bell'ora stavvicina. 


Or.che siamo qui fra noi , 
+ Mia ‘Rosina ; senti a me. 
»-. Forti ‘al punto: stammi attenta. 
gran giorno delle nozze 

Senti quel che si farà. 

Lo Speziale in gran parucea 
Un gran pranzo disporrà. 

Entrera nella gran sala 
Sposo e sposa a me d’ appresso ; 
E tu ancora, mia Rosina, 
Starai agcanto alla Sposa. 
Con gran cuffia ed andriò, 

Poi gli amici edi parenti, 
Per empire bene il ventre, 
Qui verramio a far la corte 
Alla Sposa ed-al Consorte ; 
E diranno: il Dio d’ amore 
A voi possa consolar. 
Ah la figlia di Beltrame 
Sposa è già del gran Pompei / 
Deh/ voi fate, amici Dei, 





r 
Questa razza» propagar.. 3 
Che diletto, che spassetto ! 
Ah di più non-so.-bramar! - 
: SS CENA XIIL 
Rosina, indi il Conte, con un servo. © 
Ros. Oh, come allegro è il, mio buonizio/.ma tanto 


> Ceguardando ) 
Non l'é .il conte: ». 


Con. ( con premura). diana in i quali-stnzo 
E° alloggiato -losposo2... 

Ros. indicando asdestra)» In guglie: — andate 
Forse a: complimentarlo 2; um per “Pero, 
nas ble: _( ironico. 

luesto..itt più saggio «e-nohile iperiero:(parter 
C OT De servo») Kates, domanda, sbrigativo. 
E a lui consegna il foglio in ‘propria :mado : 
Jo t’ aspetto al Caffè: Voglio che finpari — 
(IL servo-entra da Pompei ;-e poi escirà. 
A contrastar le Belle a; nostri port “( parte. 
è SCENA XIV. 
L’ Ufiziale , indi Rosina, 
Uf Il Conte: Meo in.Codogno ‘sua sorella 
Con lui diretta a Mantova ‘.— Potessi. —. 
D’ impegno:escir! chi sa? “Questo ‘Viglietto.. 
Potria produr' l’effetto’... - < (legge. ) 






BT = Saba 


Signore: entrambi ATEAIA bisogno ‘di parlarci, 


di conoscerci: sarò all'ultimo de’ viali dell'orto del- 
la locanda. Porterò meco là sunt ‘che sarà il 
nostro giudice al caso di discorde «pensiero. Si trat= 
ta d'onore e d’ amore: frà un ogg. N. N. 

Si mandi: {lo «siggelta) chi? ehi ? 


Ros. Signore ? 

Uff. Siete voi di locanda ? st 

Ros. 5 Appunto. 

Uff. x e» certo: a 
î Conte Meo ! 2 

Ros. Lo eonosco:.è qui alloggiato, 


| Uf. Berutare fedelmente «consegnato; LL! 





bias 
AT 


3* 
° A Tui questo viglietto, Ma... i 
dios. : Capisco : 
Restar bramate incognito. 
Uf. “a 1 


n. 3 Voi siete 
Perspicace, > - 
Ros. ( ricevendo îl foglio) Sarete 
i ‘ Servito ‘esattamente.’ S 
Uff. (volendo darle mcnete$ E voi gradite ... ; 
Ros: (ricusando ) Voi non mi aa Laica 
(fa riverenza e parte ; l' Uff. pure.) 
 SCENA-XV. 2 = 
Pompei, con foglio in mano; legge, pensa, 
dimena il capo. 
Pom. A me, Pecrilla* a me ‘una sfida? - oh questa 
E° una casa da pazzi! — lo ne vo via: 
È chi sa mai chi sia questo Signore, 
Questo ‘incognito M. M., - ; 
Che mi conosce; e mi fa tanto odore ? (legge) 
|‘ aSignore: 0 tornar tosto a Roma,-0 mvrire a 
 Codogi a un orahe” 

- viali” Porte ti FSE tale d' onore 
non dimenticherà' la sua spada, né mancherà: 
o a Roma, o alla morte. M. M. 
{con tutto fuoco) Oh, Pecrilla , ‘signorino, 

3 Sa ch’io son Trasteverino ! 
- E che certi pasticcetti, 
sa © > Quando noi ce la pigliamo, 
‘ —‘’ Sotto i piè se li mettiamo, 
(© * dEsei par di-giuocolar +xé 
- {0° un Romano avete a far. 
‘ Vado a mettermi în divisa, i 
Col cappello di parata; 
E la spada mia dorata 
© *Vedrà come so adoprar.. 
Passo grave, corpo dritto, _ 
‘© Occhio brusco; faccia dura; > ; È 
Eh! ahi? Tic dle da Tao pata, _ Ah L Cosi È "= 









"M 







e ( in azione, 3 


7 






comin i ue 


? e Pecsila 






la a reni 









si se CSS 
x "e 
; vp CE " A Vi ; 
all'atto di verdnra: alberi a guisa di ea 
ì nell’ orto contiguo alla locanda! À 
L’ Ufiziale ; poi Pom , da e uffiziole urbano: > \ 
UÈ Qui; dove p do 
Spiron le ai o 3 
Fra Leste facite È “TS 










o pro 3 
si A ini insofini: 
iolenti palpiti. 1 
"i fai conosce 
ee sg > 
E = - già da lun Arai 
han Che an, sen veng 


Z i I Wogtio "a Tse ri ir mi; 
i - Spiare chi. sarà. (sasconde di. 
Pon Della battaglia îl campo, - 
3 “Ai dati-segni, è questa:, 5 
SANE =" mia spada il lampo 
Balenerà po: .* 3 


“Park” 















ancor PETRA s% 
CM __- viene ancor: 


mat 





54 A sforzi di valor. 
Uff. Nol posso ben discernere; (cercando ravvisarlo. 
Non s'è voltato ancor : 
Scopriamlo ... avvicmiamoci 
Col solito valor. (s’ avvicina, e a mezzo la 
scena incontrandosi faccia a faccia, sì 
ravvisano. e lasciano conuscere la loro sora 
presa. ) 
Pom,-  Oh!... 
Uf. ARI... 


Pom. Leif. 
Uf. sui! i 
a 2. M?'inchi no. 


Pom. (Sia lui! ..) 
(Che sia il contino! ... ) 


Pom. Qui al fresco ... ( cereamdo entrambi rile= 
vare dall’ altro con curiosità e riserva. 
Uff. All’ ombra ?.. 
Pom. Aspetta 


Qualcuno ? 
Uf: Si può dar. 
( Spieghiamoci di grazia., 


a 2 ; 
( Per non equivocar. 

Pom. Lei serisse un foglio ? 

Uff - Io,si. t Pom. cava mezza la spadu. 


Pom. E’ lei M. M. ° 


Uf. ; To no. 
Pom. Di leì che far non so. (la rimette. 
Uff. ...-Lei ebbe un foglìo? 
Pom.. 4: - Io, sì (2 Ufiziale impue 


‘ gna la spada. 
Uff. E' lei quel Conte? ... 
Pom. Jo no... 7 
Uf. Dunque io con lei non l'ho. (ripone la spada. 
2 ( Noi dunque siamo in pace, SR 
@ ( Ed abbracciar mi, può, 








- SCENA XYIL + si, 
: N Conte con ispada , «e-detti.. 
Co. _ Li ravviso “alb uniforme, (aPom. con aria. 
nel ch'io ‘cerco; sì, voi siete: 
«© Cisti Letto amnete, decidete , 
iii ‘0 partire, 0° qui morit ( cava la spada. 
Pom. dana Oh, Pecrilla., Rodomonte! 


Con chi nai di fat pensate? ì..) i 
«Sono agua vuo” che e ( cavala 
spada 

SE Come È pazzi io sò, guarir: î r° 
Uf: Mor i Sigrgri iberendata: | fu ta) IE 
veti TESCK puo ‘essér mei OS 
Pom. ( D'un inutile furore — nOi Tassi a} 
Vi potreste poi ‘pentir: 2 0 


a 3 ( Non ascolto-ché-iè furor8;:! — Yo 


Ti <Q! Eodace vuo'.punir. è CHEN 


a battersi: ? Ug: cava la spada met= 
tendola fra dep dei due, per tv 
"> Ferporsi. > «. 
resse ia SIENA AVE ast 0) St 
|. Beltrame, Teresìîa, è detti _— 
Ter. Bel Alto!alto! vi fermate = ( Teresina 
mp corre avanti. 
Tèer > AI Signori? sa 008 bet = zi 
«© 2 Ah, Papa? sa se0ì COMETE sio 
Non ii fate spaventat. 
Bel. — Cosa vedo! che vuol dire? — 
o w Tutti-tre spada alla mano! 
Bell'eroico ardir Romano! + 
Ma. che e? seritra qui il. Signore ?. P 
Qual oggetto! ... chi 1 autore ? -- 
Voglia alcun ciò a me spiegar 
Pom. Io sue 6] 
Uff. do fui in ole i 
Con. ia 00 Fu quello è 
Pom E persi sa Brgie, sf 


DE 







25 =" 
Uff. Cioè su È 
Ter. ( impaziente ) Tacete. (a tutti. 


Fate quello che volete, 
Ma il mio sposo star lasciate: ( pres 
dendo per mano l’ Uff. 
E voi meco ritornate ;;n; | { all’ Uff. 
: Non vi lascio più scampar.! : 
Co. (all Uf.) Voi lo sposo, 


Pon. Ora capisco. 

Up. Non è vero: v' ingannate. _ 

Ter. Come! ol Dio! Papà ?.:-burlate ? 
Bel. (all Uf.) Nou val più segreti star.i cas: 
Ter. Tolo voglio. @ mio .« lo voglio e 

Co. (a Pom.) Dunque voi. i 

Pom. Cherc' entro io? 

Uff. (indicando 'Pom.) Sarà quello... Petra 
Ter. (all'Uf:). . Quello? -. oh dio! 


No, voi solo a me piacete ; 
( Né quel brutto vuo” sposare 
Co.(a Poimy > ( Meco ‘batter vi dovete, 
( O la sposa rinuuziar. 
Bel. (a Pom.) (In che impegno mi mettete? 
a 5 (Mi dovrete soddisfar. 
Pom. ( S'ete pazzi., 0 mi ‘volete 
Far, Pecrilla, qui impazzar? 
Ug. (a Ter.e Bel) ( lo non son quel che credete; 
: (-Più mon posso a voi spiegar. 


SCENA ULTIMA 


% 


È Erminia, Rosina, è detti: FE 
Ros. ( ad Er.) Signora, il Capitano ( iridicando Pom. 
; Che voi cercate è quello. 
Erm. Or mì fuggite invano»! ( afferrando Ponr 
Conoscilo , fratello , 
Lo Sposo a me promesso : 
Fa ‘che mantenga adesso 
La fede di sposarmi , 
sa Ne stia più a ritardar. 
Pom. Ma voi, Signora bella4 


Em. ; 
Co (a Pom.) 


(SS) 
N 


Patite alle cervella : 
Sposatemi, e tacete, 
Sposatela , o temete : 


Per (all'Uf.) Sposatemi anche voi: >= 


Pom. 


Erm. 
Pom. 
Co. 
Pom. 
Bel. 
Porte 


Ter. (piangente ) Per voi .. 


Pon. 
UR: 


Pont 


Pecrilla, questo ‘poi 
E° troppo sopportar. 
La fede, ... 
Ma che fede ? 
L'onore .. 
Ma che onore? 
Ma almen .. ; 
Voi pur , Signore 2... 


Che ci ho da fare ? 
Ma alfin .. o 

E voi chi siete? (#utti gli si affollano. 
Lasciatemi .:. tacete .. 

Pecrilla, o mi vedrete 

Un diavol diventar. 


Ter.( all’ Uf.) Ma io mi vuo’ sposar. 
Co. Erm.(aPomp.) M'° avete da sposar. 


Uf. 


Bel. Ros. 


fa parte) Sposo .. 


Ah! ch'io non so che far. 
Che serve più tardar. 
- Tutti. 


Zitti !... zitti!... piano!... piano!... 
Più rumore non facciamo: (ognuno agli altri. 
Cheti a casa ritorniamo , 

Meglio andiamocì a spiegar. 

Ma frattanto va crescendo 
Sempre più Ta confusione. 

Voglio ... sì. capisco ... intendo ... 


è tal la mia ragione ; 
a donna è gran ragione ; — 


Non và certo ‘colle buone 
Questo affare a terminar. 


Fine dell'Atto Primo. 





33 : Tale n La 


ATTO SECONDO 





a = — «RIST. 
Sala. come nell'atfo priîfio, -«“! 





Erminia , ed il Conte. 








Co. Si ì, vendetta ,. sa PS 
Troppo spinto’ è oltraggio, ed a vicende 
- Infiammano .il mio ”%ot onore. è amore. - 

Ern. Indegno ! Traditore / — In questa guisa” xi 
. «Schernirmi, disprezz. armi 


= 


Co. i = 


E mentre è stretto 
Da un pae 


di ‘famiglia in pochi giorni 











Ì Viene. 

Erm. nto 1 ; 

Co. No, no: son nell ‘impegno 53p efirano: ca 
Dovrà darvi la mano, e Teresima ©“ > 
en mia, . 

“Ma la. redeste come, — 

" ella Ss sanre 2a 

Per 1° altro forastiere , Colizzi 







= Aueo, suo > De- 
+» Né come lo ro - 
da eg 
Stava in riserva. ; ad 
Co. . Th Dai io 
Questo mistero. E 
Erm. _ — Egli per voi i sarebbe 
Un tremendo rivale. 5 
Co. - Ame ciali a 


Non Tan Foali al Conte Meo i : 





LI > A 
cigni sposarmi! li » 


39 
Sarà quel cuor per me nuovo trofeo. : 
e ben m'esamini, 
Cara sorella, 
In me ravvisasi 
L'opra più bella 
Che fra i miracoli 
L’ Amor mai fè ? 
So fare il languido, 
Scherzo vivace : 
. Son colle femmine 
Qual più lor piace. —< 
. E tutte cedono , 
ed Ardon” per me, x (partono. } 
SCENA IL ai 
| Pompei, indi Teresina. 
Pom.A Roma ; a Roma, non voglio. altro : basta. 
Troppe grazie ‘ — Pecrilla ! può di peggio 
Nascere a un galantuoino ‘ cea Maledette 
Le mie bellezze! Amori, sfide: questa 
Colle smorfiette semplicine ; “quella 
Colle brutte e la forza. ‘Bagattelle ! 5 
Oh, non voglio più belle di Codogno :. 
Vado a. cercar questo signor Be Iaia: 
Fo le mie scuse : nozze a “monte x 
Metto alla inia diletta” “mula, - e: dio : 
A Romma,,a Roma ... 
Fer: (esce allegra ,. e incontrandolo ) Anch' i io 
- Andrò a Roma. — 
Pow. ( aspro) Buon viaggio. TÈ qui P amica 
Che vuole, e poi non Ta sE ( per partire. 
Ter..( contenta) «—. s lo spero, 
Pompei mi ‘terrà buona ci 
Pom. ( fermandosi ‘) desopei. ? - Va solo, Signorinas, 
Ter. ( con vezzo ingenua ) , Eh viat.o 
Vi colla. sua Spena ci 0 
Panca. Chi gliel dice r 28 
Ter. 1 mio paph. pont 
Pom. ( con ‘calore Ì ni uo papi è un i bel pazzo. 












z 


TÀ” (con Fis Pazzo i Sion Deltraine ; 2; 











Pom. ( sorp reso) a ; Che? 
e Per. ( incalzandolo sempre 3; ‘Sa lei 
Che il mio papa, signor. Beltrame, è un uomo ? 
3 Foa Le credo, ma.. 
; l'er. (sempre interr omp. ) Sa lei chè un letterato ? 
Pom. Sarà , MA poi.me- | i 
Ter. Sa ch'ei % piena 
Pon. Ben, ma 
Ter. => 
° ‘ Pom. ( non frenandos mA 
È Ma, Pecrilla, lasciatemi parlare: e <G 
| Se il suo papà. è il signor peltrame , lei 3 
E° dunque... 


Ter. ( vezzosa) La Sposina, di Pompei... i aci 


Pom. Veh! ; Ss 
d'ers <a ‘Che. stupor! nol si FIRE 









Perch 
- Per via di quel partir, di quel nEstarA n > 
Ter. Eh, scherzi ' a_me credete : È 
lo non vuo ben che al anlo Pompei, P sppiste 
Esserne bea SÌICUTO su 
Pom. = ge £4 e 
Fra il sìe 












Pato, = 5, _ »_... «Parlian 
eni ira] liberamente.: ta a 
Vi piaccio , o non vi piaccio? 





fon ie I 


3 I 
Fer. (ridentò) ih! ih! — oh vergogna! 4 
Pom. Eh, frascherie. RO 
Ter. Ve Y'ho da dir? 
Pom. = asd sr 
Anch' io poi vi dirò, Sa 
Ter. Dunque sentite 1 
i Ben ls guardandovi , 
Non c’ è gran male ;° a 
Figura comica” 
Faccia gioviale , 
Occhio romano , 
Tratto un po' strano ... 
Mal... ( si ferma. 
Pom.: 000) Cosa ? 2 oa 
‘l'er. ° Oîné! 
Ma chi sa poi — 
di come. và: . —(addita il cuore. 
Gli affetti suoi. si 
Lei manterrà! ——— — (all'orecchio 
Detta fra noi, NA 
Non fa per me. ‘© ma 
Pom. Non so negarvelo, 
Siete bellina : > "°° 
Occhietto languido , . 
Vaga:bocchina, .. 
Faccia graziosa , 
Taglia VEZZOSa «a 
Malu e astei-forma- 
Ter. ( curiosa) Cosa ? => 
Pom. Helas! 
Quel che sì vede 
Tutto è ‘beltà: 
Fas Ma chi poi fede 
Per qui mi fa?.., - (addita il cuore. 
Per me la lascio (all orecchio. 
Intiberià. 






Sì., dite;: 


* 





pp ————_ —_ o 





dre tn 


GB 

Tutto è finito. 

La cosa è sciolta 
{ Non son sì stolta 
( E° stolto , è stolto 

uomo 

E donna 

Per me non fa. 
Pom. Bell’ umorino 

Che mi toccava ! 
Ter. Che maritino! 

Oh , fresca stava! 
Pom. i fa la semplice; 

Ma che furbaccia ! 
Ter. Basta a conoscerlo, 

Guardarlo in faccia. 


simile 


Pom. Oh! sraziosissima 4 sicompliment 
D P 19) 


Ter. Oh! gentilissimo ! 
f 


Pom. E’ innocentissima. 
Ter, E? nobilissimo! 
Oh! grazie tante ! 
Troppo obbligante ‘ 
Sono sensibile 

A sua bontà; 

E le desidero , 

Di tutto cuore, 


Punta 


( 
{ 
( 
( 
a 2 ° Sposì migliore , 
( Felicità, 
( ( Non son sì matta, 
( (E° matta, è matta, 
{ Per me non. fà. 
SCENA ILL 
L’ Ufiziale , e Beltrame. 


Bel. Ma davvero , Signore? .. 
Uf. In parola d’ onore. 


( partono. 


Bel. E non era È 


i Bel. 


43. 


UE Svelare ancor chi SOB Ren 
Bel. + gia de PARE 





_ Però la mia Figi pi 

* al sorte incontrerel: ve i 

Ma! E } tas tane «ms e = 
Bel. -- Che ?. 
U, ‘ L'onor 8° oppone ‘gni miei. 


f 
Bel. Ma la povera ‘figlia., lusingata 
La voî. nin e eroe je 








Darle. ancor ea ‘prove E) Terminiamo ES 
«Questa faccenda andiamo, PEA ‘volendo condurla. 
: Ah! non fia-mai che abusi; . “(resistendogli. 
Della vostra fiducia : escite omai 
Da un error che v°.illude :.io,non. son quello 
Che voi forse credete. Mi lasciate , 
Ne il dover, nio >, l’amor.più cimentate. | — 
Vidi appena sil bel sembiante , > 
Naga imagine d’ ami ore ; 
Quello sguardo. si ie 
SA __Quell ‘ingenvo suo. candore ! sa 
E È sentii nel petto il core LED 
‘Dolcemente a palpitar. we 











sh 


Sol con lei 4° spera? potrei 
Vera pace di trovar; ©“ 
‘Mata sorte a me tiranna 
Mi condanna = a sospirar. | ©. 

(Si, sì parta; ‘almen si tenti 
Del mio core trionfar + <> 

® Quai soavi e bei contenti. fas 
+. Volle il cielo a me negar/" (parte. 
“50 2T8S CENA CHA are 
Beltrame. A 
Bel. Io non capisco niente? io mi' confondo : 
E’ lui, o non è lui? lama ;"0 ‘noù lama? 
S'è lui, dunque perchè noù vuol sposarla ? — 
è Se lama, e perchè ‘dunque viol partire ? — 
E se poi -non è lui? + ch’ io fossî stato 
Capace d’ ingannarmi! — Ha confessato 

E Però d’ amarla... e non la vuole? ed fo 

‘Di buona fede gliela ‘dava?! oh questo — 
E’ un mistero politico , profondo, | 
Ed io non lo capisco. onfo 


a 






2 presina, e Rosina. © a 
Ros. Sì , ti dico, egli parte : 1 ho sentito 
Che ordinava i cavalli: un vigliettino 
Scrisse alla cohtessina Erminia, - 
Ter. ( con dispetto ) Ei parte ? ... senz’essere marito!” - 
-Scrive alle contessine ! —'Sì! — pulito => 
So quello che ho da far: quando vien T'altro,_ 
Lo prego che mi faccia da marito, “© 0 bi 





Ros. Così conoscèraî ®© “°° ; 
; Se -davver ‘tisiplapenen == 70-19 sets 
; È i Se dz: SS, 


E se... 7 - > en 
Ter. Taci: va via , che appunto ei viene. (Ros. parte. 
SS CCRON Ap 
°L’ Ufiziale , e Teresina che si mette 

al tavolino scarabocchiando. 


| 
È 
- 
F 


3 Uf. ( Qui lei? — Crudele incontro!... Vorrei... temo...) 
Amabil Teresina ( accostandosele. 
‘ eo 3 s£ { 








Ter: (con dispetto , senza: guardarlo ) Serva. ci 3 
Uff. (‘con pena) "> «+» iS 4 Io. gemo 
_ Nel dirvi addio. — Chi sa-se più... wo. 
Ter, (come sopra)» ) 5 ov are«Buon viaggioa 
TV? auguro che possiate esser felice. 
Io pure avrei bramato sis cs sno. 
Ter. ( a'zandosi , & cOn zronia;).Qh , cosa dice ?.=- 
Ella parte 7... ella ha;impegni? ella è insegreto. 
E poi per lei ci vaglion contessine; ( murcala 


Cd 


Uf. Che ? voi pur già SAPEte.Sruo vtr PR DA 


Ter. ( come sopra ) vor 'b n nm mb Letterine, > 
Letterine amorose «e . ( passeggia fremente, 
Uff. ( cercando placarla) Un primo impegno ... 
% Romani conosceto È 3 sui 
Ter. (come sopra) ®)  — Ella è impegnata ? ... 
Molto bene ! Benone:! js >» + î 31 
Uf: (come sopra:)!> > x ii Ah no: eredete 
+ noe T(decpretde de.mano per baciarla , 
sà SETA} .._. inginocchiandosi. 
Ter. Lasciatemi 5 vi dîcdi,e. > I ( in questo 
SCENA VIL 
sicu Pompei , Beltrame, e detti. 
Pom, ( sulla porta): vr iAuvoij vedete |... 
Pecrilla ; ho tortora. mon,volerla ! Gnaffe! — 
Bel. Lugrezia e Sesto > es 
Uff: "seats Rs Ae, PA SRO n 
Ter. ( sfuggendoli ) Basta ... (vede: Pompei) e cor 
colpita da pensiero di vendicarsi dell'Uf., - 
corte verso lui tutta tenerezza. > = COC tt 
} Questi " aa un " i S ta 






uesti è lo sposo mio. 
Bel. (‘contento a Pompei) Sentite adesso. ?: 
Uff. Quella figura ARI è i: Sa 
Pom. ( piccato ) E che figura sono? .. <= SS 
Ter; Che vuol dir di figura 2. Si, Signore ( all'Ufi- 


— Questi è lo sposo mio, { graziosa. — — 
Ufi Voi? È À , 2 oa & 
Bel. Lui, o; «EETE S 

da + > x; 
= 
; ù ; 


46 
Pom. > ( Sono-in*puntiglio. YE' ver son io = 
Ter. ( coni vezzo marcato ) Sposo cato:,:sposo bello;: 
Vieni avanti © avvicina? — 
La tua tenera Sposina. <L sempre sote s0chist = 
i TISESS SELIAA osservando È Vf 
Nieni, o .caro, a consolar. 
Pom. Bel visetto, ‘‘Bcchietto bello ; . 
Tu vorresti codognarmi : : 
Se tu seguiti a smorfiarmi”, 
Mi farai prevaricar, bea 
Ter. Vieni, vieni in sen d° amore + i 
Sposo caro; ®° Yespirar. — - ; 
( Già 1° affiico va in furore: ve; SS 
Me, l’ha bene da pagar): { guar. redaladi 
PU è ci pascendoniS 
Pom. | _«—. (Vengo sì, mio dolce amore, 
n sa ‘Mi fai tutto elettrizzar. © — 
( Sila: Shuffa,. bel signore, 


Pa 
C 
PIE. sa ( guardando È Uda 
( o = 
È 
( 






Za x 








Mi ‘facevi sospirar! 
N geloso mio furore 
3 { Più non _posso ‘in sen frenar. di 
1 Bel. (con enfasi Dei di Roma , un tanto amore 
2 i ‘ Discendete @ & coronar, STA 
«°° (© ( Ma chi sa di quell'amore 
Quanto ancor vorrà durar 13) 
Uff. ( amaramente <a ‘Poni. ) Le fo dunque i com- 
sa e ; 


Per si° Sauiafiite Wiasiha ei pes . 
Pom. Par che ell’ abbia il mal di-denti = PE = 


7 __Oh si, è vero, è graziosina: à 
> Ter. (all'Ug. } Qualche” bella contessina Chesidona: 
Anclie lei ritroverà. - 
Bel. ( osservandoli ) (Troppo ben qui non cammina, 
- S'usan troppo civiltà, )_ ni 





PESI 


45 
Ter. Caro , caro. € vesze gotando Pompe), 


È. < e s at et dispetto all Of 


fi. 
pa (cong Vip. 7 Pella, tre Teppur e ci ho 


; A, “gusto. * 

VÉx “non, È Febo ° Asi la Toro. x pe ‘partire. 

er. E qualche pena ) P cet RT 
SA (con-dispetto e "mmie ] F a: na: È = 


- 






a 








Ter. ( coh rinérescimento.), Da . (Ol'di0v/ 2) : È 
Pom. Vo per Roma tosto Lich e SS 
Bel. No, restate ancor, Pompei. n BI 


U, Chi P. 32 
1 Coi o PORRE La. il Capitano: 


Bel. ( indicando Pum. A 
Uff. (con calgre.) Ei? enti rase rata 
Bel. ( enfatico mi L: e CI p”* scala 







Tes. ( incerta). che £ se BR. 


Ermifîid, com ai 
Er. (fiera Verso. Pamper) . 





Ritrovar lo sposatore ? ea 
Ter. Contessina , sbaglia lei, 
Il suo. bene è quel signore. er uf. 
pi (Son scoperto ) 
x ( verso Pom. mostrando il foglio ) E'lui, Pompei, 
Ho un viglietto a suo rossore, 
Pom. Lei è matta: 
Er. Traditore ! 
Bel. Ma lo sei, 0 non lo sei ? 
 Pom. Son Pompei , ma non per lei, 
“Né mi venga più a seccar. 


— Der. Questi è zio: > 3 ; 
Er. SIETE Dev esser mio. ( volendo — 


ognuna condurlo seco @ forza. — 


? = @ x 








Té. Vieni meco ... 
Fr. Meco andiamo ... 
Pom. Ma a che giuoco ora giuochiamo ? 

Mi volete dislogar ? 
Er. Mi promise... 
Ter. ( indicando L Uf. eomironia ) Prenda quello .a 
3 (come sopra.) 
Uf. (Qual cimento ! ) 
Bel. ( Che pensar?) 
Pom. Perchè farmi, o Dei, sì bello, 

Nè poterle contentar ? 


Pom. (Già confusa è la mia testa 
( Ohimè dove mî son dato 
{ Che vespajo s'è svegliato ! 
( Che tempesta, che scompiglio! 
{ Ti... ta... bù... Uua batteria 
( Sento in testa già a sparar. 

s 4 ( Più favella men s' intende 

( Salta in furia più s’ accende 
{ Già bel bello il suo cervello 
( In delirio se ne và. 


{ Pom. Ter. l' Uff. partono, 


è a È Ù 49° 
SCENA.IX -- ci 
Beltrame; Erminia. > 
Bel. Ma come , quando, dove erà con ef dA 
Impegnato "Pompei. = % 
Er. Da un Anno, e cauda = 
s Trovando ogiror pretesti, e ‘prolungava, - SS 
E leggete in qual modo mì tradiva; L= 
La mia man ricusava e mi fuggiva. — È 
( gli dà la Busi o 
Bel. Penati Dèi! fia ver! + sentiamo — (‘legge 
«“ Signora: E° d’ uopo ch’ io vi disiuganni:- noi 
fummo destinati lun r altro ‘senza ‘conoscerci : x si 
» poteva dispor p ; 
,, cuore. To non 
,, trambì infelici ; e pe 
,; se ritiro la parola d: m re 
‘ ,, mancheranno migliori parti : ‘Addio. © Mai vo-- SS 
» stro > ma sempre ZIE SS 
- Vostro suna: Riverit. Serve: o 
‘Il Cap. Pompei. 
Fr. © se Ebbene? si 
Ì Che vi ‘pare? ci. 
Bel e = To) 


(Pi 





















Mentre ei. vi ripi = 

Meco, i sponsali visa annull: 
Più non a né men mia figlia, e 
Per ee la volle ... 





Er. E° “un empio : ni 
Bel. - ù Q un marti 
Er. Ma noî lo guariremo, . _ rà 








x _IevG+9ire “5>Ss@ 


59 


SCENA X. 
«HM Conte, e detti. 
Co Ebbeh , sorella , 


E° pentito, vi sposa il Capitano ? 
Er. Sposa fra poco anzi sua figlia, 
Lo. . Invano. 
Fecì di già ricorso a chi si.spetta, 
E poi ch’ egli si ostina in tal maniera ; 
A. schernirci, a mancar, sara costretto 
Dalla forza a sposarvi a suo-dispetto. ( perfe. 
Kel. E voi per forza il prendereste ?. 
Er. Eh! quando 
Si tratta di puntiglio e dì marito , 
Per vincerla, prendiamo ogni partito. 
Nell etade in -cui mi trovo 
Tutto a me domanda sposo * 
E non provo mai riposo, 
Notte dì smaniando vò. 
Il momento ognor sospiro 
Di sì amabile eontentoy 
Ah” în quel tenero momento _ 
; Di piacere io morirò. | ‘ ( parte. 
_ SCENA XL 
Beltrame, indi Pompei. a 
Bel. Chi l'avrebbe creduto ? o chi piuttosto 
“© Arriva a indovinarla? — e la mia. figlia 
Si sposerà, sì, o no? 
Pom. Signor Beltrame 
A proposito gssa. È - 
Bel. Voi pur, signor Pompei. 
Pom. 
Bel. Liberamente, 
Pom. Alla Romana. 
Bel. E quali 
Impegni avete col’a contess na ? 
Pom. ( piccato ) Beltrame? — Io sono un uom d’'o- 
nore, e mai 


Coleì conobbi, e frascheggiare usai. 


Finiamla omai. 


- 


; tico rea i rallo tai 


4 
E per farvi veder che non la curo, =; 


Andiam ,si sposi: 
. Bel. (contento ) a Or. sono appien. sicuro. — 


AN incaminano 
SC E N si Xi È 
Il Conte, Erminia , e detti. 
Co. (entrando) Alto! 


Er. > Fermate. 
Pom. «_c. (Ancor la matta ! 
Bel: E il bravo! 


Cu. { con alterigia) Signor Pompei è debe, 
Pom. ( impaziente.) «Comandi , ina alle corte, 
Co. o parole: Srl 20, SEO Da È 
| La paro ni og 
Coram judîce sw 3 colle b 
Da galantuom la Lisi 
Altrimenti. . 
Pom —- Oh Pecrilla | la , Belt 
Qui. perdo la: pazienza. Bo “ella: ha. 
Si grande di marito, -e_ler. signore ,. i 
S'.è il suo procuratore ,, non cercate = 
Fra.i roman -babbei: sposi , she: sbagliate : “a 
Vi riverisco... “acit ra 
Bel <e sa mi rav 
Le Temerario! ———- 
Fon fn salendo Ah 
.-) opponendosi ) SESTO 
Ehi? —:( diene un. i F- qpooldati.. s 
Bel. : Che vuol dir ® 30% st 
Pomi _ e Cos iu enne 
Co. (aMUfi): one (eo 7 Fegato 
Gi ordini che ‘tenete: Lara 3 
Guidate quel signor.ove: sapere. ; îco, ilidie. Po; 
Bel. Come ? se È 
Pom. Qual tesdimento:! i 2 È 
_Er. Voi siete il traditore. i . Le 
Pon. lo? - Dite almen,, Signore, star (RE CRE? 
Co. Arrossite e tremate, È 230% = 


= 












ai 


SEE =—* 








Pom, 1 lo? - Ma Belrame; s ‘the vi par? qhi 795 
. Bel, (con enfasi z) 3 - Tu devi DL 
Tn faccia a Roma* ed a Codogno', ‘in "questo - 
Fatal ‘cimento, far veder che sei 
‘Romano , e yera razza de’ Pompei, . 
Pom. E lo fatò — Ma voi, — 
Voi, signor Uffizial , voi mi ‘spiegate 


» 


Come, dove 3 perche? . Ah. è muto I - Intendo, - 


e (1! E Upiziul fe cenno che deve tacere ,r 


egli chiede , la spada, ; 


LUA 


La apadas:. - ‘ €0cd la; spa da, con enfasi , 


la consegna’ “all uf” 


S° ublidicea al “Ratio? 3 allons , SÌ vada. 
Bel. Eroismo Romano |! Yatticca la musica. 
Pom. ( in parodia } Addio Beltrame : Io 


m' incammino ; e dove 
M° incammini non. so. , So che fra tante 


Cbpfuzioni 
Più 







M° investe, scalda. idee, “sià tutto 
Trasforma agli occhi miei. = 
Ah, impazzire non ‘mi fate, puigi Dei! — — 
Ma mo: questo è eroismo i se 

® De’ bisnonni “e del sangue. In start momento 

| Eroe. mostriamei , ‘e trionfiam. — M° abbraccia ; 
‘Suiocero in erba 4 il mio. ben, la mia 
Tenera sposa .. oimé !, che dirà mai 








- Quando non ‘mi'v ‘? = Tutte ho presenti 
CA le smanie sue, Beltrame , gie s senti. > 
= Se cerca, se dice, E 

= ©. Lo sposo dov'è? — — 


Lo sposo , infelice , 

— Rispondi , è al Caffe. 

. ina 

; mi vedrà , SITÀ 
Giocando a ollia” ea 
Rispondi, sarà. 





fi ‘vicende io Sa mon sento, al 


MIBEMENERAR A 1.1 


di 


di MESTIERI RIO CO 


Sì: 


12 

s’ incontri il mostro fato, { eroîce. 
Con costariza e con valore: . 
Non conosce roman core 
» I sospir della viltà. 
Ma qual mai pensier ferale (con affet- 

tato raccapriccio. 
Mi sorprende e l’alma- assale ? — 


Ah, comprender tn non puoi (in di- 
È 9 spurte a Beltrame. 
Chi pensar così fa }) (în atto di 


confidare un arcano. 
Quanto costa anche agli Eroi 
JI sentir l'umanità! 


La mia fida mula amata, ( con passione 


i e mistero» 
Oh dolor, lasciar degg’ io ! 
Va per me tu a dirle addio, 

La consoli V amistà. 

Gara bestia sventurata, : vo a 
Trovi almeno în te pietà. — (PUf. fa 
un cenno. 


4h! v'intendo , son con voi: 


Paghi alfin sarete , o Dei / 


Sventurati affetti miei! 

Sposa .. mula... amico, oh istante! 

Fra la mula e fra l'amante 

Dubbia é Y alma, incerto è il cor. 

4h, d'amor, chi mon s' accende , 

Non comprende il mio dolor. (va in 
‘mezzo a’ soldati, e parte în atto 

eroico, doloroso. 
SCENA XIII 


Beltrame, Erminia, ed il Conte. 


Bel: Si segua, si consigli, sì ‘soccorra: 
Un Podestà potrà giovargli assai, 


Sane 


E, s'è calunnia, far punire i rei. ( bieco guar 


dindo il Conte. 


Co. Tentate invano di salrar Pompei: 


54F: seritto ed dd cpr tal 

Er. @ -E tutto. è già disposto: 
Dev” esser mio: marito. “ ogni: inte 

Bel. La vedrem: 

TÀ È 3 La: dodrem: ) 





ss “E troppo giusto: 
be. Chi sa forse Pu io ; “ 
SCEN TA x Vi 

ì Teresina, e detti. 
Ter. { contentissima ) Papà ! papà — oh, ; che gusto ! 
Bel. (ssorpreso) Cosè she gusto ?u. 
Ter. (come sopra) . > — Ok tanto |. 
Co. «E non = 
Ter. {.come-sopra) Oh, seppi. dutto” alfine, 








Er. ( ironica) E non avete 
Visto il vostro, : er TO 
Ter. ( come sopra) A i Sì-cettoi — 


Bel. Cus o-oBequando? 
Ter. Poco Qi mas ere 





Bel. Cagiant « ioffPar spero Eodal: «chi sìa ? 
Ter. M° ha palesato tntto.:. ha confessato... 
Che colla contessina era impegnato, 
Senza il consenso: sua... che non;l’ amava , 
Che vuol bene a me sola... che voleva 
Partire pers quell’ altro ....io pursgli ho. detto 
* Che lo feci. per, rabbia... ‘ora. restava Asi con 
cups «tonde ‘per entusiasmo; ? nel discorso. 
Perchè! sperava. ancor, perché siccome 
A Yamico fratelidel comandantto, 
Proposto avria:che lei. voi par. e voi .. 
Non mi ricordo più... sì qessì, MOLere pd ge 
Oh, in somma «frà. momenti lo védrete 
2 Puito35 saiggiusterà.y sarà finito, 
Bal fin:sarà, oh che gusto/, mio marito. 
Er. ‘( deridendala( Povera semplicettà!: 











E 








Co. (ironico ) sà -_E voi cina : 

Bel. ( inquieto) Noi, signori» dacete. - 
‘er. ( ingenua) s - Cose st 

Er. Eh! Niente... > 2, 

==60x26 ZIA Il vostro 2P0$000.. 2 
Ter. Ebben? ... x -" 

Er. Mi (2 in vero colpa 0: 

- Bel. Zitto!. 
Co: = E hanno condotto. allor prigione sè 
Ter. ( colpita) suna ? > Oimè, re sa to È 

; e si Sa $ 











Mi imagino FI ‘suo stato? | 
In que” lupghi sìbrutti... fra 2 
Fra Vl angustia a IM dolore... solo. nia La 












. Forse*in ‘catene , forse > ‘piangi ‘e chiama 
Teresina che'il brama! — - Ah! , di io lo vegga 
È (con trasporto. 


Che abbia. ;7 he gli parli — In un momento 
Quanto infelice, papà mio , divento £ ) 
Che-sarà- del. “Caro. sposo 






| Pace più sperar.n0n so. 

» Oh! che pena sento al c; 

2 Una: smania:,-un.tal. -dglore.! ne fra» 

na 5g - +7 Isporto .che-va. crescendo. 
Ora. fseddo» + sudo radésso..i. 1.7 

pe "Quanti .arali.a. un tempo stesso”. 

Qui ”. per-tutto è un' foco »«. un! PESO sie — 

Più non vedo... un vel disteso. na: 

Ad /!-da lui mi conducete, Cat 

Non mi fate più pesa toif 

giot 


ei; = - 






RSA 


st 








e SCENA XV. 
© Erminia ed il Conte. 
Er. Adesso sì diventa matto affatto ‘ i 7 
€o. Ma è sempre bella. a 
Er. Quanto. son curiosa 
Di saper'come fine avrà la cosa‘! 
Co. E? facile a capirsi. Il capitano © 
Sarà costretto a porgervi fa ‘mano 3 
Allora Teresina, 
Che, al par di voi, gran ‘voglia Îa di marito; 
Divien mia sposa, ed è l’affar finito.. i 
Er. Voi lo fate assai facile ; eppur io — 
Non'sono ‘ancor sicura. 
Co. Non siam più in caso ora d’ aver paura, ( per: 
SCENA XYL° 
Pompei, ; complimentundo un UA ziale , chel accom 
pagna ; poi Beltrame. —. 
Pom. Oh, basta .., troppo onor/ ... troppo obbligante/.. 
Rechi. i miei a opp al Comandante: 


- 





Signora. pra — Ei * conosce , 

_ Conosce il favorito , 

Ed io era là per diventar maritò | Di 

Grazie, o Numi del Tebro - oh anula 

Fedelissima: mula , a te ‘ritorho; r 

E a' spatri lari andiamo al muovo giorno. 
Bel. Oh! Veh!Veh! "Caro: caro LI mio Pompei ! 
Pom. Grazie 1/ te 






Bel. x Con qu piacer io vi rivedo / 

Pom. & je 

Bel. Za Jabero e sciolto? iù 
Pom. 23 Così credo, # 


Bel, Era calunnia, è ver? 


a 


È 


=) Sicchè adesso sà 


“-Pom. 


È Soria #9 sa 
"Pom. ro ar *-2Certos sonale” 3 \s& ; è 
Il Comandante ch'io non era quello ; pe a 
Mi fe’ scuse , lasciommi sul momento : ;;}}__ % ; 
Buon uom , pecrilla! © si Ss 
Bel. = A son contento ! as > 




























Pom. — + Gr resi 


Bel. 


Ito bo 


Por. et o a 
i attratcinii) OE i 


Bel. Oh, che ci ps I 


Pom. ni 
Bel. La. due è pa 
‘Pom. 4 


Bel. Va ben, ven garsìtost 
° Pom. Penso farlo “ancor” fo. 


Bel. Bravo l’amico mio prima che nasca eo 
| Qualch e. “3 i 
Pom. Ce n° è es 


Bel. 
Bel. ( con 


Pom. ca 

Bel. ii Se e vg sg 

Lom, Sten up a est 
el. Ma davver? cr È 

<Pom. "IN 0A n isc ner 

Bel. (piscaldandosi 

:Pom. c* è? 

Bel. . - Ma quatere 


La 


ur, T_T 


$ Pi 





Pom. La saprete, i 
Bel. Sposarla ? 
Pom. No, ai 
Bel. No? 
Pom. No.. 
Bel, Ven pentirete. 

Son Beltrame :.in sen mi bolle 


E un villan trasteverino 
Saprò come castigar. 

Pem. Son Pompei: so anch'io le màni 
-Adoprar se fa bisogno: 
E i ‘gradassi di Codogno 
So in che modo ho da trattar. 


} i 
| IL gran sangue ‘beltramino ; 
Î 


a? 
Bel, Gli toccava rina colomba , 
9 Uri model di perfezione ! 


E trovar si può un buffone 
Che me l'abbia a ricusar? 
Quale oltraggio , eterni Dei! 
a saprommi vendicar.. 
Pom. Mi toccava una colomba 
Sotto l’ unghie del. falcone, 
È sperava ch’ io scioccone 
Me I° avessi da sposar ? 
Qual periglio , eterni Dei ! 
Ma lo seppi scapolar. 


Bel. Dunque ? ... 

Pom. Addio: vò al Campidoglio. 

Bel. E la figlia? 

Pon. Al suo papà. 

Bel. La ragione ? ... 

Pom. Non la voglio. 

Bel. {con entusiasmo ) Quale orror ! 

Pom. ({ placido , eroico ) - Fatalità ! 
ù 2 


Bel. ( tutta colera ( 
Va, che-ti colgano di Giove i fulmini: 





Che ne’ suof vortici © aWolga” il Perere: > 
Nella terribile lot “giusta collera: | | 

Gli Déi-ti neghino mangiar e beverè. > > 
Va... mi fai Tremére' i ‘perfido; dp ; 
Quel ceffo d Africa’, ‘orròr’ m 


Poni. (6 plaktdo” A ‘Mai 4 Numi pata: An dispongono! i 


Er. 
Co, 
Er. 
Co. 


a? 


uf. 


Torno ‘alle. placide ipo ‘del Tevere. 
su mi fa' iii fa Y9 E 3 


tara 


Da , do alito Qu e° pel: sì vai sie 
tg Sassa " tpreono oppio part 


s0 BEER A' se TM SA 
Colite’ s'Ermbfia:, por VUffsidle. | © 
No, non fra ‘mai eh'io = x 
Così crudele ‘infarto; 2 
— Che val gridar, sorella 
Ci abbiam vergogiia è. daino & 
Ah, mai ‘ci'eduto’ ‘avpgiro «ho te 
Ci-fosser dué Pompei fi & z 
E chiedi dud'fiessutii! (Sii < 1 n FIST 
V° feste od a PEpasat | ti av 
Ah questa” Vita Celibe ga SED è = 
RA puossi più dufar bios = mà 
Signori , questo foglio, ASA 5 
Dal padre ‘imio’vergato, ©» 0 « 
Annulla ogiti Contratto | i a 
: Corso fra nol smoti? ©. 
È il Capitan Pompei; © | i 
Sposo uni dì è pro SÈ 
— In me vedete adesso "* - si 
Amico e-servitor. : (©Sti 
Che! voi; Signor ?. RE 
Voi ‘quello? Sa 
( Dell’ altto è ben più bello dB “a 
- Un ininocente equivoco | * i 
Cagion fu d'ogni error. Ò 









- 60 
{ Sposo di voi più degno 
a 3 ( Vi troverà Vl Amor. 
Co. Er. .( Sorpresa , affanno, € sdegno 
sic Tormentario il mio cor.) ; 7 
SCENA ULTIMA. ic 
° Teresina; Beltrame ;, Pompei, Rosina, € detti. 
Ter. . Eeco là, papà guardate > (indica lUf. 
Quel chesvoglio e che mi piace : 3 
_Se-wé cara la mia pace, 
Me Vavete ad accordar. 
Bel. Voi Sigmor? con tutto il core. 
Pom: }. piano: a Bel.) Ecco lè la gran ragione , 
H mio caro Beltramone. 
Bel. Ma V impegno ; ma:l-onor 
Uf. M'ha disciolto d'ogni impegno 
H mio caro ‘genitore. 
E vi piaccia iu me un Pompei 
Vostro genero abbracciar. 
Bel. — ,, AW' ‘odore io conosce 
»> La_propagginenPomr 
Gran politico. son’ io. 
Ta gran bestia, amico mio ? 
E per me la gran fortuna. 
Che men seppi liberar. 
Ter. ,, Dunque or tu sei mio marito? 
E mai più mi lasoeraì ? x 
,3 Ma così tutto è finito ? 
., Che ci resta più da far? 
Uf. ,, Sempre amarmi quanto t'amo , 
,, D'egual fiamma; e pari affetto. 
Ter. ., Fammi:scuola, e ti prometto. 
Non t'avrai da. lamentar. 
,3 Voi, Signor, mi scuserete, ( a Ponz 
,» Se lo sbaglio... 1 accidente... > 
Pom. ;, Nei faceste ottimamente 
,, D'accidente a secondar. 
ito. Quanto inyidio Teresina, 
Ta sua sorie, il suo contento, 


e? 





Pom. ,, 


3) 


33 


7 


(ha 


Co. Er. Permettetemi, sposina, 
Che men venga & consolar. 

. s_* 6 Di 

Ter. Ah, miei cari, în tal momente 
farmi ancora di sognar. 
Tutti. 
è è * Pi n . . 

Sia eterno il giubilo ne’ Lostri petti; 


Esulti l anima fra dolei affetti ; 
: n 
E sempre amore al ,ost ro cre 


Serbi invidiabile felicità. 


LI 


FINE 































Macerata